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Il flash back
che a questo punto si apre sulla figura del marchese
de Sade potrebbe
sembrare una digressione, ma in realtà l'ateismo ed il libertinismo
da lui professati non sono altro che una versione aggiornata al
razionalismo del sei settecento del pensiero gnostico. " Solo gli
uomini immorali non credono in Dio. Peggio ancora! Se lo negano, è solo
per soddisfare liberamente le loro passioni, perché un'evidenza non
può venire negata. " Dice
il signor Richard. Su questo punto egli trova l'approvazione dei propri
interlocutori, ma una donna delle pulizie replica che per lei c'è una
cosa che è molto difficile da capire: " è che Cristo sia un uomo e
contemporaneamente un Dio." Il signor Richard le risponde con
ostentata saccenteria: " Se sapeste quante eresie ci sono state su
questo argomento! … alcuni
sostenevano che il Cristo fosse soltanto un Dio … Sì, pensavano che
il suo aspetto umano fosse soltanto una specie di fantasma, di apparizione. " E
subito dopo aggiunge: " E naturalmente non soffrì, non morì, eccetera
eccetera … Marcione e i monofisiti sostenevano queste tesi. " Lo interrompe
un cameriere: " Anche Nestorio, no? " Risponde in modo un poco azzardato
il signor Richard: " Esatto, Nestorio. Altri eretici invece sostenevano
il contrario, naturalmente Cristo non era un Dio, ma un uomo, nient'altro
che un uomo. " Si da il caso che Nestorio fosse invece condannato
dal concilio di Efeso quale "nuovo ebreo" per aver sostenuto che Maria
non era la madre di Dio e che perciò Cristo era soltanto un uomo.
Marcione era invece un ricco commerciante e sosteneva l'idea di una
netta contrapposizione tra "legge" e "amore": Antico e Nuovo Testamento.
Egli finì così per escludere dai testi sacri tutto l'Antico Testamento.
A questo punto si apre un nuovo flash back su un episodio della vita
di Gesù che
viene riferito soltanto dal vangelo di Giovanni, il quale è peraltro l'unico
evangelista a riportare anche la discendenza genealogica di Gesù. Si tratta della
scena sulle nozze di Cana. Gesù è in ritardo. Un servo gli dice: "Maestro, gli
invitati sono tutti arrivati. Vostra madre e i vostri fratelli stanno aspettando. " Gesù gli
replica secondo le parole degli evangelisti Marco (3.31) e Matteo (12.47) : " Ecco
mia madre e i miei fratelli. Poiché chiunque avrà fatto la volontà del padre
mio che è nei cieli, egli mi è fratello, e sorella, e madre. " In queste citazioni,
il riferimento di Buñuel all'esistenza dei fratelli di Gesù è esplicito, mentre
la scena delle nozze di Cana sembra peraltro alludere ad un suo possibile matrimonio.
Di nuovo, siamo ricondotti in pieno XX secolo al ristorante del signor Richard,
il quale sta ricevendo dei clienti che si dimostrano incuriositi dal suo discorso.
Il signor Richard si domanda come mai di fronte a tanti ciarlatani e visionari,
come ad esempio Simon Mago, "solo il Cristo sia riuscito ad imporsi." "Ma perché era
l'unico a essere Dio!" Gli fa eco la signora Garnier. Il signor Richard dimostra
con un piccolo inchino la sua approvazione. Jean e Pierre, i due pellegrini,
che intanto si sono affacciati all'ingresso del ristorante sono cacciati in malo
modo. Per espiare il peccato originale, la religione cristiana ha elaborato una
nuova forma di gnosi che redime l'uomo, rendendo il figlio di Dio consustanziale
al Padre.
Il messaggio di Buñuel è questo. Ma va anche oltre. Per una sorta di
proprietà transitiva, il discorso fatto a proposito degli atei vale anche per
i cristiani: al fine di soddisfare liberamente le proprie passioni, essi hanno
affermato la divinità di Cristo che espia con la propria morte i loro peccati.
Il cristianesimo è in pratica la forma più autentica di ateismo.
Jean e Pierre sono giunti a Bordeaux e si trovano nei pressi di un istituto scolastico femminile. Qui assistono al saggio di fine anno delle allieve, la recita di una commedia interpolata da alcuni canoni stabiliti al concilio di Braga contro l'eresia di Priscilliano: " Se qualcuno sostiene che ai cristiani è permesso di avere molte mogli, e che avere molte mogli non è vietato da alcuna legge divina … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che nel sacrificio della messa si commette un atto blasfemo verso il sacrificio di Gesù Cristo morto sulla croce … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che è impossibile osservare i comandamenti di Dio, anche per chi è in stato di Grazia … Anatema su di lui! … Se qualcuno sostiene che Dio nutre odio per il bambino che nasce e lo punisce per aver commesso il peccato di Adamo … Anatema su di lui! … Se qualcuno, solo perché giudica immonde le carni che Dio ha dato all'uomo per nutrirsi, e non perché desideri mortificare il suo corpo, si astiene dal mangiarne … Anatema su di lui! "
Un altro flash back ci porta dalla recita delle allieve dell'istituto Lamartine alla cella di un tribunale dell'Inquisizione, in pieno medioevo. Un eretico nega l'esistenza del purgatorio e dichiara la nullità dei falsi sacramenti della cresima e dell'estrema unzione. " Mi domando se bruciare gli eretici non sia una azione contraria alla volontà dello Spirito Santo. " Afferma un giovane monaco del tribunale. Gli risponde l'Inquisitore: " Ma è la giustizia degli uomini che li punisce! E' il braccio secolare! Gli eretici non sono condannati perché sono eretici, ma per le sedizioni e gli attentati che perpetrano a danno dell'ordine pubblico! "
Luis
Buñuel, La Via Lattea > Pagina 4 |