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La stagione artistica dell’espressionismo tedesco circoscrive il periodo storico a cavallo tra il primo e il secondo decennio del XIX secolo. L’espressionismo che era prerogativa in un primo tempo della pittura e della letteratura si estende successivamente al teatro ed al cinema. In quest’ultimo campo, il prototipo dell’arte espressionista è rappresentato da Il gabinetto del dottor Caligari. L’enfasi della recitazione e la deformazione prospettica presente nelle scenografie si trasformano appunto in mezzi espressivi in cui vediamo riflettersi il mondo interiore dei protagonisti e le loro inquietudini. In particolare, è utile ricordare che la distorsione prospettica delle scene vuole rendere cinematograficamente la deformazione percettiva della realtà da parte dei malati di mente, veicolando l’impressione di trovarci in un mondo onirico come quello del sonnambulo. A questo scopo, il cinema moderno avrebbe invece utilizzato il grandangolo. Autori delle scene de Il gabinetto del dottor Caligari furono Herman Warm, Walter Reimann e Walter Röhrig, pittori espressionisti dello Sturm di Berlino.
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