Il
film esordisce con una satira sulla presunta efficienza bellica tedesca. Ne è
protagonista il solito Charlot, che veste, per l'occasione, i panni di
un povero barbiere ebreo, impegnato al fronte come soldato durante la prima guerra
mondiale. Dopo le esilaranti avventure che lo vedono alle prese col lancio di
una granata e coi proiettili della "Grossa Berta", subisce un
incidente aereo e viene ricoverato in ospedale psichiatrico. A diversi anni di
distanza dal termine del conflitto, quando il soldato ritorna alla propria abitazione,
nel ghetto della sua città, è ancora vittima dell'amnesia. Mentre
si trovava in ospedale, sulla Tomania - così viene rinominata nel
film la Germania - è salito al potere un dittatore, Adenoid Hynkel,
le cui formazioni paramilitari imperversano nel ghetto, con ogni sorta di sopruso.
Ignaro della situazione, il piccolo ebreo riapre il negozio di barbiere, ma è
costretto, da subito, a fare i conti con la nuova realtà. Nel ghetto, la
sola che tiene testa agli uomini di Hynkel è una ragazza orfana, Hannah
- interpretata da Pauline Levy, in arte Paulette Goddard, seconda
moglie di Chaplin, successivamente risposatasi con lo scrittore Erich Maria
Remarque. Il piccolo ebreo si mette nei guai con la polizia militare, ma con
l'aiuto di Hannah, che stende alcune guardie, riesce a nascondersi. Successivamente
riconosciuto, riuscirà ancora a salvarsi, stavolta grazie all'intervento
dell'amico Schultz, il compagno di trincea con cui aveva avuto l'incidente
aereo, e che ora è diventato un ufficiale della guardia di Hynkel. Il
piccolo ebreo riprende la sua attività di barbiere, mentre la vita del
dittatore prosegue tra una parata e un discorso. Nello studio della Cancelleria,
si atteggia a leader super indaffarato, quando il suo impegno più gravoso
è quello in realtà di perdere tempo a sognare ad occhi aperti, palleggiandosi
sul fondoschiena un mappamondo che all'improvviso gli scoppia tra le mani. Hynkel
ha bisogno di finanziamenti e pertanto chiede un prestito ad un banchiere ebreo.
Nel ghetto, le guardie del dittatore diventano improvvisamente gentili, ma quando
il banchiere rifiuta il prestito ricominciano le angherie. Intanto, Schultz è
passato dalla parte degli oppositori di Hynkel e col barbiere organizza un attentato
contro di lui - all'inizio del novembre 1939 un attentato alla vita di Hitler
era fallito a Monaco. Schultz e il barbiere ebreo finiranno in un campo di concentramento,
mentre Hannah ed i loro amici emigrano nel vicino stato dell'Ostria, che
poco dopo Hynkel decide di invadere. Tuttavia, il dittatore di Tomania deve fare
i conti con Benzino Napaloni - riuscitissima caricatura di Benito Mussolini
- che a sua volta vuole intraprendere l'invasione dell'Ostria. Dopo l'incontro
"diplomatico" tra i due avversari, che sfocia in una serie di formidabili
gags, i due si apprestano ad invadere lo stato confinante, l'uno a dispetto dell'altro.
Intanto, nel campo di concentramento, Schultz si accorge della straordinaria
somiglianza del barbiere ebreo col dittatore di Tomania. I due fuggono, mentre
Hynkel, che è a caccia di anatre e veste panni borghesi, viene scambiato
per il barbiere ebreo ed è imprigionato. Il sosia del dittatore finisce
così al suo posto, sul palco allestito per arringare le truppe che si apprestano
ad invadere l'Ostria. Il tenore del suo discorso è tuttavia ben diverso
da quello che la folla dei suoi sostenitori si aspetta: "Scusate, ma
non voglio fare l'imperatore. - esordisce Chaplin - Non è il mio
mestiere. Non voglio governare o conquistare nessuno. Mi piacerebbe aiutare tutti,
se fosse possibile: gli ebrei, i gentili, i negri, i bianchi.
il
discorso del dittatore
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