Nel
sesto episodio, Marcello
partecipa ad un ricevimento al castello del Principe Mascalchi, dove
ritrova Maddalena. Tra una falsa dichiarazione d’amore da parte
di quest’ultima e una seduta spiritica, Marcello si ritrova
in una soffitta fra le braccia della moglie del Principe. All’alba,
mentre i partecipanti alla festa lasciano il castello, dopo una notte
insonne, la Principessa madre si reca coi preti a messa ed ammonisce
con severità i propri figli.
Il regista apre a questo punto una nuova parentesi. Dopo un turbolento
litigio tra Marcello e la fidanzata, questi apprende che in casa
dell’amico Steiner è successa una tragedia. Vi si reca
e apprende dal commissario incaricato delle indagini che Steiner
dopo avere ammazzato i figli si è suicidato. Marcello si
offre di avvertire insieme al commissario la moglie di Steiner,
che si trova al lavoro. Quando i due fermano la donna per strada,
un gruppo di spietati fotoreporter li circonda come avvoltoi.
Nell’ultimo episodio, Marcello e i suoi amici fanno irruzione
in casa di Riccardo, sfondando la porta a vetri del soggiorno. Vogliono
festeggiare il divorzio di Nadia, che tra un drink e l’altro
improvvisa uno spogliarello, creando un’eccitazione collettiva
che minaccia di degenerare in un’orgia. All’arrivo del
padrone di casa, sono tutti messi alla porta. Arrivata l’alba,
il gruppo di amici si ritrova così a passeggiare lungo una
vicina spiaggia, su cui è comparsa una specie di razza, o
un mostro marino giunto dai mari tropicali. Da lontano, Marcello
scorge Paolina che gli fa dei gesti. Vorrebbe passeggiare con lui
e chiacchierare. Marcello però non capisce e si allontana
con i suoi amici in cerca di altre avventure.
Realizzato alla fine degli anni cinquanta, quando in Italia il
regime democristiano risulta pienamente consolidato, La
Dolce Vita rivela che dietro al cristianesimo di facciata
della nazione si nasconde il mostro della Roma pagana. Pagano è il
rito di abluzione della “diva” cinematografica, che
risorge a nuova Venere dalle acque spumeggianti della fontana
di Trevi. Pagano è il
culto orgiastico - orientale della Grande Madre - che aleggia in
ogni singolo spezzone del film, e si rivela anche nell’orgia
di follia che caratterizza l’episodio della falsa apparizione
della Madonna.
Di fronte allo scandalo suscitato dal film, che tra l’altro
proponeva un momento di riflessione sul mondo del cinema e dell’informazione
giornalistica, Il pudore con cui il regista ha raccontato tutto
questo, oggi non può che stupire e lasciare perplessi.
Gianfranco Massetti
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