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La
nascita di una nazione - Parte 2
Nel film di Griffith, il deputato
Stoneman figura come padre di Elsie
e di altri due ragazzi, Tod e Phil,
che intrattengono una cordiale e sincera amicizia con i Cameron,
una famiglia di proprietari terrieri, originaria di Piedmont, nel
South Carolina. Quest'ultima è composta dai due genitori,
il dottor Cameron e la sua signora,
e da cinque fratelli: Margaret, la
giovane Flora, Benjamin
(soprannominato "piccolo colonnello"), Wade
e Duke.
Poco prima della guerra, Phil e Tod Stoneman vanno a visitare a
Piedmont Wade e Duke, loro compagni di Università. Nella
proprietà del dottor Cameron, tutto procede per il meglio
e la vita dei padroni e degli schiavi scorre tranquilla e serena
tra lavoro e pause, nelle quali la popolazione di colore si dedica
alle proprie danze ed ai propri divertimenti. Il quadro che ne esce
è quasi arcadico. Ma una mattina in casa dei Cameron arriva,
con il giornale, la notizia della secessione degli Stati del Sud.
Nella biblioteca del leader del Congresso Austin
Stoneman, intanto, questi è a colloquio con il presidente
dei senatori Charles Sumner. In questa
scena, dove compare anche una donna mulatta che fa da inserviente
nella casa di Stoneman, Griffith
non manca di alludere maliziosamente al pettegolezzo che circolava
intorno alla presunta relazione sentimentale tra il leader radicale
Thaddeus Stevens e la sua domestica
di colore.
Poco dopo, vediamo il presidente Lincoln
che proclama la leva dei 75000 volontari di rinforzo all'esercito
unionista. Con la dichiarazione della guerra civile, i fratelli
Stoneman partono così per il fronte, mentre a Piedmont si
festeggia la vittoria di Bull Run,
e i fratelli Cameron sono a loro volta in attesa di unirsi all'esercito
dei confederati.
La guerra che doveva essere di breve durata sta proseguendo da oltre
due anni: al fronte, Ben Cameron legge le lettere della piccola
Flora, che oramai si è fatta grande. Così, vediamo
che nel conflitto è coinvolta direttamente anche Piedmont,
assalita da un esercito di forze irregolari. La casa dei Cameron
subisce un saccheggio e viene data alle fiamme, ma poi interviene,
fortunatamente, l'esercito confederato.
Al fronte, Duke Cameron e Tod Stoneman, in un assalto alla baionetta,
si riconoscono e cadono morti entrambi, a pochi passi l'uno dall'altro.
Durante il bombardamento di Atlanta, cade in combattimento anche
Wade Cameron. Il Sud è allo stremo. Impegnato in un'azione
di guerra, Ben Cameron si distingue per il suo eroismo. Dopo essere
stato gravemente ferito, viene soccorso da Phil Stoneman che lo
riconosce e lo ricovera all'ospedale militare di Washington, affidandolo
alle cure di sua sorella Elsie.
Intanto, a Piedmont, i genitori di Ben vengono a conoscenza della
sorte dei loro figli. La signora Cameron, che si reca all'ospedale
militare di Washington, apprende della condanna a morte che pende
sulla testa di Ben, accusato dallo stato maggiore unionista di avere
svolto attività di spionaggio a favore dei confederati. Con
l'aiuto di Elsie, che oramai si è innamorata di Ben, riesce
però a rivolgersi direttamente al presidente Lincoln
e a ricevere la grazia per il proprio figlio. Il giorno della capitolazione
del generale Lee, Ben Cameron viene
dimesso dall'ospedale e fa così ritorno alla sua città.
Il leader dei radicali Austin Stoneman
chiede per gli stati del Sud delle misure punitive esemplari, ma
il presidente Lincoln si dichiara
contrario e propone per gli stati confederati un piano di ricostruzione.
E' in questo clima di violento scontro politico tra il presidente
degli Stati Uniti e la maggioranza radicale del Congresso che matura
così l'assassinio di Lincoln
per mano di John Wilkes Booth, la
sera del 14 aprile 1865, durante una rappresentazione teatrale.
Ora, dopo l'assassinio di Lincoln, la persona più influente
degli Stati Uniti è Austin Stoneman e con lui inizia il programma
di "ricostruzione" del Sud, attuata dai radicali.
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La
nascita di una nazione - Parte 3
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