Piccole variazioni al racconto dello scrittore viennese fanno così la
differenza per giungere all’esito di un racconto dai risvolti
inquietanti ed ambientato in quella tragica realtà contemporanea
che vede il diffondersi di un morbo di origini misteriose come l’aids.
William Bill Harford è un giovane medico
newyorchese, felicemente sposato con Alice e padre di una bambina.
Come tutti gli anni, in prossimità del Natale, si reca al ricevimento
in casa di Ziegler, un grosso magnate della città che ha in
cura presso il suo studio. E’ qui che Bill, durante una pausa
dell’orchestra,
ha la piacevole sorpresa d’incontrare Nightingale, allegro compagno
dei tempi dell’Università, che si dedica ora alla professione
di musicista. Dopo la serata da Ziegler, Nightingale si esibirà per
tutta la durata delle feste di Natale a New York, dove chiede all’amico
di rintracciarlo al locale Sonata.
Mischiati agli altri invitati, i
due coniugi si sono intanto persi di vista. Mentre Alice subisce
così le
spietate attenzioni di un uomo di mezza età, William si concede
al fascino di due modelle che promettono di condurre il medico “fin
dove finisce l’arcobaleno”. La piacevole conversazione
con le due ragazze è tuttavia
interrotta da un maggiordomo che chiede a Bill di recarsi al piano
superiore, dove lo attende il padrone di casa. Recatosi da Ziegler,
egli deve intervenire in soccorso della giovane amante di questi,
che giace nuda su una poltrona del bagno, stordita da un cocktail
di sostanze stupefacenti. Naturalmente Ziegler esprime tutta la
sua riconoscenza al medico e contando sulla sua discrezione dice
che non si scorderà del favore.
La sera del giorno seguente, dopo le consuete occupazioni, i due
coniugi, sotto gli effetti di uno spinello di cannabis, commentano
i loro incontri durante il ricevimento di Ziegler. Dallo scambio di
battute nasce però una schermaglia coniugale, in cui marito
e moglie cercano reciprocamente di ingelosirsi. Bill dichiara di essere
perfettamente sicuro della fedeltà della
moglie. Ma è proprio questa affermazione ad indispettire Alice,
che rivela al marito di avere provato una irresistibile attrazione
per un ufficiale di marina incontrato durante le ultime vacanze. Anche
se non le aveva rivolto che uno sguardo, la donna dice che sarebbe
stata disposta a sacrificare tutta la sua vita passata e presente,
sua figlia compresa, pur di trascorrere una sola giornata con quell’uomo.
Profondamente turbato dalla confessione di sua moglie, Bill è costretto
nel pieno della notte a raggiungere il capezzale di un suo assistito.
Mentre si trova in macchina, egli riflette amaramente sulle parole
di Alice e la sua mente è attraversata da turpi immagini erotiche
di sua moglie e del marinaio.
Quando arriva a destinazione, apprende che il malato era già deceduto.
La figlia ha voluto avere Bill accanto a sé per conforto, in
quanto gli rivela di essere da tempo innamorata di lui. Bill tuttavia
non contraccambia le attenzioni della donna e dopo averla lasciata
in compagnia del fidanzato si allontana a piedi verso casa.
Mentre
cammina immerso nei suoi pensieri, incontra una prostituta che lo
invita a salire in casa. Quando sono però in camera
da letto una chiamata di sua moglie sul cellulare lo fa desistere
dal suo proposito, riconducendolo a vagabondare per strada. Così,
davanti alla vetrina di un locale notturno, vede la foto di Nightingale
ed entra per salutare l’amico, in compagnia del quale si ferma
per fare quattro chiacchiere e per bere qualcosa. Questi gli racconta
che la sua serata non è ancora finita. Infatti, alle due di
notte dovrà esibirsi in un club privato di cui non conosce
ancora l’indirizzo. Glielo comunicano di volta in volta, perché ogni
sera è un luogo diverso e inoltre deve suonare con gli occhi
bendati. L’ultima volta, però, non l’avevano bendato
bene e qualcosa ha intravisto: donne bellissime, che superano qualsiasi
fantasia erotica.
Bill prega l’amico di condurlo con sé.
Ma Nightingale dice che è impossibile. Per farsi riconoscere,
ci vuole un termine convenzionale. Nel frattempo, gli giunge una telefonatae
su un tovagliolo di carta scrive una parola, che Bill ha modo di leggere.
Ora, la parola ce l’ha.
Ma Nightingale si rifiuta di indicargli il luogo convenuto. Non ci può comunque
andare, perché i partecipanti vi arrivano ogni volta in costume
e maschera per non essere riconosciuti.
Sempre più incuriosito dalla faccenda, Bill dice all’amico
che lì vicino abita un suo paziente, che guarda caso affitta proprio
costumi. Anche se lo dovrà svegliare in piena notte, non potrà rifiutargli
il favore. Cedendo alle insistenze dell’amico, Nightingale si decide
così a comunicargli il luogo dell’incontro ed infine si lasciano.
A pochi isolati dal bar Sonata, Bill raggiunge un negozio di costumi, che per
insegna ha curiosamente un Arcobaleno. Simbolo di passaggio che rappresenta l’unione
tra cielo e terra, spirito e materia, esso era stato evocato anche dalle due
modelle al ballo di Ziegler. A questo punto, Bill scopre con disappunto che il
padrone del negozio non è più il cliente del suo studio medico.
In ogni caso, per una lauta somma di danaro, riesce a convincere il nuovo proprietario
a fornirgli quanto gli serve.
Mentre accompagna il dottore a ritirare il suo
abito nel magazzino questi sorprende due uomini che stanno approfittando di
sua figlia, un ragazza minorenne con dei problemi psichici. Dopo aver
chiuso a chiave i due individui in attesa di denunciarli alla polizia,
il negoziante consegna abito e maschera a Bill, che si allontana in
taxi per raggiungere il luogo dell’appuntamento.
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