Il dottor Stranamore, o come imparai
a smettere di preoccuparmi e ad amare la bomba - intro
Pregevole commedia umoristica dei primi anni sessanta, Il
dottor Stranamore rappresenta una catarsi delle paure suscitate
dalla corsa agli armamenti atomici durante la “guerra
fredda”.
Le tappe di questa storia sono facilmente sintetizzabili a partire
dalla seconda metà degli anni cinquanta dello scorso secolo.
Durante il XX congresso del partito comunista sovietico, del 1956,
venne sancita nei confronti del mondo capitalista la strategia di
una concorrenza nell’ambito della coesistenza pacifica. A
partire dal 1958, la “questione tedesca” era così
diventata un punto determinante dell’antagonismo verso le
potenze occidentali. L’Unione Sovietica dichiarava appunto
la propria volontà di porre fine all’occupazione di
Berlino Est, trasferendo alla Repubblica democratica tedesca i propri
poteri ed aprendo la strada alla crisi politico-diplomatica che
condurrà all’erezione, nel 1961, del muro di Berlino.
Nel 1959, la prima visita del leader russo Krusciov
negli Stati Uniti non era stata appunto di buon auspicio per il
successo della politica di distensione. Dopo pochi mesi, l’abbattimento
di un aereo americano che aveva sconfinato in territorio sovietico
aveva causato una crisi diplomatica, in seguito alla quale venne
convocata a Parigi, nel maggio del 1960, una conferenza al vertice
che aveva tuttavia fallito i propri obiettivi ed aveva visto un’intensificazione,
a partire dall’anno successivo, degli esperimenti nucleari.
Intanto, nel 1959, la guerriglia di Fidel Castro a Cuba, contro
il dittatore Batista, risultava vincente. Ma all’indomani
del tentativo di sbarco della Baia dei Porci da parte di alcuni
esuli cubani, che erano sostenuti dagli Stati Uniti, si era giunti
alla crisi dell’ottobre del 1962 tra le due superpotenze,
con l’installazione a Cuba di alcune testate nucleari sovietiche.
Tuttavia, la crisi cubana del 1962 era stata risolta con lo smantellamento
delle basi missilistiche dei sovietici e l’accordo bilaterale
che porterà all’installazione della linea telefonica
diretta tra Washington e Mosca, come punto di partenza degli accordi
con cui si sarebbe giunti, nel luglio del 1964, alla sospensione
degli esperimenti nucleari.
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