Il
generale Ripper, comandante di una base strategica americana, nutre
la personale convinzione che la superpotenza sovietica riesca a
nuocere al “mondo libero” fluorizzando l’acqua delle fonti dei fiumi.
Per questa ragione, reintegra da anni il suo quotidiano bisogno
di liquidi bevendo esclusivamente acqua distillata.
Stanco di vedere gli effetti deleteri di questo avvelenamento biologico,
che si manifesta attraverso la progressiva decadenza della virilità
occidentale, il povero Ripper decide di allertare la propria base
e di mettere in atto il piano di difesa atomico che prevede il bombardamento
di 35 obiettivi strategici situati nell’Unione Sovietica. In questo
modo, il piano di difesa si trasformerà nell’attacco offensivo che
deve innescare la rappresaglia da parte dei russi e decidere una
volta per tutte delle sorti dell’umanità.
Avendo
un significativo vantaggio di partenza, Ripper è convinto del proprio
successo, in quanto il presidente degli Stati Uniti, una volta preso
atto della situazione, non avrebbe altra scelta che riversare tutto
il potenziale bellico contro i sovietici, al fine di ridurre al
minimo la loro capacità di organizzare la controffensiva. Dopo aver
lanciato l’allarme rosso, Ripper ordina al capitano Mandrake di
mettere in atto il piano “Erre”. Mandrake è in un primo tempo convinto
che si tratti di una esercitazione, ma Ripper gli conferma che bisogna
fare sul serio. Intanto, su uno dei trentacinque bombardieri atomici
che pattugliano quotidianamente l’aria a due ore di volo dalle basi
russe, il maggiore Kong apprende dell’attuazione del piano “Erre”
(“erre come Romeo”, viene specificato, richiamando il contrastato
amore tra Romeo e Giulietta).
Alle
tre del mattino, una telefonata interrompe le prodezze sessuali
del generale Turgidson, che aveva programmato di trascorrere alcune
ore in compagnia della sua segretaria, in una camera d’albergo.
La telefonata gli riferisce che i bombardieri della base militare
comandata da Ripper si sono inaspettatamente diretti su una rotta
di guerra e non rispondono alle comunicazioni via radio, né si riesce
a comunicare con la base. Seccato, Turgidson decide che è forse
il caso di preoccuparsi e lascia l’”alcova” per raggiungere la centrale
operativa del Pentagono. Intanto, dagli altoparlanti della sua base,
il generale Ripper proclama lo stato di assedio: le radio devono
essere sequestrate per impedire al nemico di diffondere false informazioni
e niente e nessuno dovrà avvicinarsi alla base, in quanto i russi
cercheranno di entrare camuffandosi da soldati dell’esercito statunitense.
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