Noodles invece coltiva ancora il proprio amore per Deborah, che
accetta finalmente un invito, ma solo per accomiatarsi
da lui: ha deciso che si recherà ad Hollywood, per
intraprendere la carriera di attrice. Le loro strade si
dividono qui. In preda alla disperazione, Noodles le userà violenza.
E' il solo ed estremo grido di disperazione di cui è capace.
Intanto, finisce anche il proibizionismo.
I tempi stanno cambiando e come già aveva prospettato loro
un amico di O' Donnel, ci si deve riciclare, magari mettendosi in
politica. Noodles è contrario. Max guarda invece al futuro.
E il suo futuro è anche il folle progetto per una rapina alla
Banca Federale. E' così che nasce il tradimento di Noodles.
Ma l'idea non è sua, è di Carol, che lo scongiura di
fare qualcosa per distogliere Max da quella pazzia. La sera in cui
deve avvenire l'ultima consegna di liquori doveva esserci anche Noodles.
A seguito di un litigio con Max, questi lo aveva però tramortito.
Il resto della storia lo conosciamo: Noodles viene a sapere che i
suoi amici sono morti in una sparatoria e per dimenticare l'accaduto
si reca alla fumeria dei cinesi… Noodles ha rimesso assieme
pazientemente i propri ricordi.
Quando gli arriva l'invito per un ricevimento a casa del misterioso
senatore Bailey, visto poco tempo prima in televisione con O' Donnel, è ad
un passo dalla risposta alle sue domande. Rintraccia Carol in un
ospizio per anziani, e poi, in un teatro dove si rappresenta l'Antonio
e Cleopatra di Shakespeare, incontra Deborah, oramai famosa attrice.
Le parla del senatore e del suo invito. Lei afferma di non conoscerlo
e lo avverte: "Siamo vecchi, ci restano solo i ricordi; se vai
a quella festa non avrai nemmeno quelli, li perderai". Uscendo
dal suo camerino, Noodles vede un ragazzo: l'esatta fotocopia di
Max quando era giovane. E' il figlio del senatore Bailey. Noodles
capisce tutto. Max non è morto. E' lui che aveva organizzato
tutta la trama: il tradimento, la morte dei suoi compagni, la sparizione
dei soldi … Trentacinque anni di rimorsi ora hanno un nome
e si chiamano senatore Bailey. Noodles si reca al suo ricevimento.
C'è anche Deborah. La madre del giovane Bailey è lei,
e il ragazzo si chiama David, esattamente come Noodles. Il senatore è braccato
dai sicari a causa dello scandalo in cui è coinvolto; è per
questo che ha ingaggiato Noodles: per farsi uccidere da lui. E' solo
da lui che può accettare la morte. Ma Noodles finge di non
riconoscerlo e rifiuta il contratto che gli propone. "Ho rubato
la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. Ti ho lasciato solo trentacinque
anni di rimorsi", dice il sentore Bailey a Noodles. Ma rifiutando
il contratto non è che Noodles vuole vendicarsi di Max. Per
lui, Max è morto trentacinque anni fa. E questo, dice, è semplicemente
il suo modo di vedere le cose. Al senatore Bailey, che aveva previsto
anche questa circostanza, non resterà altro onore che il camion
dell'immondizia che si ferma davanti a casa sua.
Con un epilogo che anticipa di qualche anno le istanze della politica
ecologista, Leone farà sparire il senatore Bailey tra gli
ingranaggi del tritarifiuti che i netturbini hanno appena azionato. >> Continua
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