cinema ActivCinema, Roma
 
 
 
L'età dell'Acquario

L'Età dell'Acquario

A prescindere dalle dottrine magico-occultiste, il nucleo centrale che caratterizza il pensiero del movimento New Age può essere sinteticamente ricondotto all'ambito delle credenze del millenarismo astrologico. In base a queste, viene teorizzato che il movimento retrogrado dell'equinozio di primavera, rispetto al sorgere eliacale dei segni dello zodiaco, determina il passaggio da un'Età del mondo a quella successiva. Ciò avrebbe delle forti conseguenze nella trasformazione delle civiltà, che pertanto mutano all'avvicendarsi degli influssi esercitati dai segni zodiacali sul nostro pianeta.
Attualmente ci troviamo nell'Età dei Pesci, che però è già prossima alla fine, in quanto stiamo per entrare nella successiva Età dell'Acquario.

Tali concezioni possono essere già rintracciabili in un'opera del 1937 di Paul Le Cour, dal titolo L'Ere du Verseau. A renderli popolari, ha tuttavia provveduto una commedia musicale del 1967, che dodici anni più tardi è stata riproposta in versione cinematografica. Quello che il regista di origine cecoslovacca Milos Forman ha realizzato nel 1979, con l'omonimo titolo di Hair, è tuttavia un film di cassetta, che rappresenta la rievocazione di un movimento oramai travolto dall'onda del riflusso.

Del resto, in ambito cinematografico, a parte qualche caso raro come quello della Mac Laine, l'ideologia New Age non pare aver raccolto vasti consensi. Tale circostanza risulta così significativa del fatto che i suoi esponenti non sembrano aver apprezzato le potenzialità mesmeriche di questo strumento di comunicazione di massa. Sul piano della cinematografia militante, l'esempio di Kenneth Anger, autore del famoso libro Hollywood Babilonia e di un film su Lucifero che vuole essere "la festa di compleanno per l'età dell'Acquario" (cfr. M. Introvigne, Il cappello del mago, Milano 1990, p.387), rimane appunto circoscritto ed orientato al più verso una magia cerimoniale alla Aleister Crowley.

Il movimento New Age, dopo un periodo di latenza durato fino alla prima metà degli anni ottanta, che si è caratterizzata per il clima descritto da Lawrence Kasdan nel film Il grande freddo (1983), è ritornato alla ribalta intorno al 1987, quando lo scrittore messicano José Argüelles, sulla base di profezie delle popolazioni amerinde, che sarebbero anche confermate da interpretazioni bibliche, ha lanciato l'idea della Convergenza Armonica.
Nella notte fra il 16 e il 17 agosto di quell'anno si sarebbe verificato un singolare fenomeno astronomico: il contemporaneo allineamento, dopo 23.412 anni, di tutti i pianeti del sistema solare. In concomitanza con questo fenomeno, Argüelles ha perciò previsto l'esistenza di una soglia critica che avrebbe interessato il nostro pianeta: gli abitanti della terra avrebbero superato questa soglia attraverso una catena iniziatica di 144.000 "illuminati", che a quella data si sarebbero trovati in meditazione in punti diversi del pianeta.
Come si può notare, il numero di 23.412 anni coincide in modo approssimativo al periodo di completamento della precessione equinoziale. Quello dei 144.000 "illuminati" deriva invece dalla simbologia apocalittica, a sua volta riconducibile al moto della precessione, dove il 144 è un multiplo del numero 72, che corrisponde alla somma degli anni necessari affinché si verifichi lo spostamento di un grado dell'equinozio di primavera.

Capitolo successivo Olof Palme

Milos Forman

 

 

Kenneth Anger

 

 

José Argüelles

Activitaly | InfoRoma | Servizi turistici | Prodotti | Eventi | e-mail | ActivCinema | Chi siamo | Add url