TAZIO SECCHIAROLI
L'OBIETTIVO DISCRETO

di Graziano Marraffa

 
 

Roma 1944.
Per le strade del centro, affollate di soldati americani (gli "alleati") e "signorine",di turisti e povera gente, si aggira un ragazzo diciannovenne, fotografo ambulante intento a riprenderne gesta ed incontri:
si chiama Tazio Secchiaroli, con la passione per l'immagine nelle vene, che lo condurrà sette anni dopo ad affinare le proprie qualità artistiche entrando a far parte dello staff dell'agenzia Vedo diretta da Adolfo Porry Pastorel, all'epoca un veterano del mestiere.
Mestiere che Secchiaroli imparerà in breve tempo con tale professionalità da fondare insieme a Sergio Spinelli nel 1955 l'agenzia Roma Press Photo.
Ispirandosi alla vita di questi giovani fotoreporters, sempre in giro a caccia di scoop, pronti a colpire come le zanzare, Ennio Flaiano coniugherà il termine "paparazzo" inserendolo nella sceneggiatura scritta nel '59 per uno dei film più epocali dell'intera storia del cinema e del costume italiano e mondiale: "La dolce vita" di Federico Fellini.
Da quel momento , Secchiaroli diventerà fotografo di scena sui set dei più importanti film del dopoguerra (accavallandosi spesso ai colleghi Pierluigi Praturlon, Paul Ronald e Mario Tursi) instaurando affettuosissimi rapporti non solo con Fellini, ma soprattutto con Sophia Loren, della quale a partire dal'62 durante la lavorazione de "I sequestrati di Altona"(diretto da Vittorio De Sica) rimarrà suo fotografo personale fino al 1983, anno in cui termina la sua attività poiché affermò di aver esaurito la propria carica vitale.
Restano di uno tra i fotografi tuttora più quotati nel mondo, anche in ambito collezionistico, i migliori scatti dei film di Fellini ( "8 ½", '62; "Fellini Satiricon", '69; "Amarcord", '73; "La città delle donne", '79) , De Sica ("Il Giudizio Universale", '61; "Matrimonio all'italiana", '64; "Il giardino dei Finzi Contini", '70), Godard ("Il disprezzo", '63), Monicelli ("Casanova'70", '65),Petri ("La decima vittima", '65), Castellani ("Questi fantasmi", '67), Risi ("La moglie del prete", '70), Lattuada ("Bianco, rosso e…", '72), Scola ("Una giornata particolare", '77).
Morirà nell'estate del '98 con un solo sogno nel cassetto: immortalare la diva per eccellenza del mondo di celluloide , Marylin Monroe.


Fellini con Mastroianni
Una foto di Secchiaroli
durante le riprese di 8 ½

TAZIO SECCHIAROLI, IL PAPARAZZO DELLA DOLCE VITA - mostra fotografica

Venerdi' 19 Ottobre 2001 - Domenica 6 Gennaio 2002
orari: 10.00 - 19.00 - chiuso lunedì. Sabato 10-24

Chiostro del Bramante

Via della Pace
Roma Rm
Tel.: +39.0668809098

Programma
Mostra dedicata al primo paparazzo della Dolce Vita.
Circa 220 foto scattate tra il 1958 e il 1979 e passate alla storia del cinema
Immagini di Fellini, Mastroianni, Loren, Ekberg, Gardner, Peck, set di Cinecittà, Via Veneto etc.

 

 
 

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