| Nico
D'Alessandria
Sono nato/morto al cinema con "Rebecca, la prima moglie".
Sono morto/rinato con il cinema-verità.
Sono stato vicino al cinema sperimentale con "Prufrock"
e Carmelo Bene, e al cinema militante con "Occupazione
delle case a Decima" e Zavattini nel bombardamento
della cupola di San Pietro.
Da morto, al cinema, ho cominciato a sognare di vivere in un film
e tante volte la stessa sequenza finale.
Per radio ho dato parola all'immagine della follia con "Processi
Mentali".
Mi hanno costretto a essere imprenditore e ho soppresso il contabile.
Ho pedinato la vecchiaia con "Passaggi".
Ho visto camminare per Roma l'Imperatore.
Ho fatto della mia vita un film, "L'amico
immaginario".
Ho incoronato la Gradisca con "Regina Coeli"
La mia gaffe preferita è "questo
cinema va distrutto!"
>Festival
del cinema indipendente di Foggia edizione 2001
Premio al miglior film conferito dalla Giuria presieduta
da Luciano Emmer a REGINA COELI di Nico D'Alessandria "Per
essere stato tra quelli in concorso il film che meglio ha interpretato
i valori culturali ed artistici del cinema indipendente; per la
suggestione e il lirismo con cui è stata raccontata la storia,
pur non priva di elementi di attualità e di cronaca; per
l'impegno sociale che viene espresso nella riflessione sulla condizione
carceraria in Italia e nel coinvolgimento dei detenuti nel film
stesso."
Premio della stampa "Al film che ha meglio interpretato
l'aspetto del cinema come arte che produce comunicazione"
interviste:
Questo cinema va distrutto
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