Di esso, aveva fatto menzione Pasolini durante un’intervista a “Noi donne”, nel dicembre del 1959. A chi gli chiedeva che cosa avrebbe scritto avendo a disposizione un giornale, il regista aveva risposto:
“Avrei scritto della morte a Regina Coeli del ragazzo diciottenne Marcello Elisei. E’ un fatto che ancora non riesco a sopportare, e ogni volta che ci penso devo ricacciare le lacrime in gola. Non so come avrei scritto un articolo su questa orribile morte: non sono giornalista. Ma certamente è un episodio che inserirò in uno dei racconti che ho in mente, o forse anche nel romanzo Il rio della grana .” (in P.P. Pasolini, Per il cinema, vol. II, Milano, Mondadori 2001, p. 3050).
L’intenzione di Pasolini verrà invece ripresa per la sceneggiatura di Mamma Roma.
Mamma Roma è una quarantenne prostituta, che da poco si è liberata del suo pappone, andato a nozze con una giovane burina della campagna romana. La donna ha un figlio di sedici anni che è stato cresciuto da una famiglia di contadini; ma ora che si è ritirata dalla “libera professione” e si è comprata coi soldi una rispettabilità da fruttivendola conduce Ettore nella sua casa di Casal Bertone, nei pressi del Verano. Qui ci dovranno stare per pochi giorni, in attesa del trasloco in uno dei nuovi condomini della zona residenziale di Cecafumo. |