Antico luogo di culto dedicata al
dio della medicina Esculapio, il cui serpente, portato a Roma
da Epidauro per debellare la peste nel 293 a.C. saltando dalla
nave che lo trasportava avrebbe indicato il luogo del tempio.
In onore di Esculapio l'isola venne foggiata in forma di nave e un obelisco
posto al centro simulava il suo albero maestro.
Al tempio era annesso il primo ospedale di Roma, la cui intensa attività si è perpetuata
fino ai nostri giorni.
L'Isola Tiberina è collegata alla terraferma da due ponti:
Il ponte Fabricio, detto dei "quattro capi" per le
erme quadrifronti collocate sui parapetti, costruito da Lucio Fabricio
nel 62 a.C. si è conservato quasi integro anche se le periodiche
piene del Tevere resero necessari vari restauri.
L'arco minore serviva a far passare l'acqua quando il fiume era in piena.
Fu
detto nel Medioevo "ponte dei giudei" per la prossimità del Ghetto.
Il Ponte Cestio eretto nel 46 a. C. da Lucio Sestio, è stato in buona
parte rifatto verso la fine dell'800.
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