|

Naumachia Vaticana

Circo di Caligola e Nerone

Mausoleo di Adriano

L'obelisco Vaticano
|
La
zona del Vaticano era in origine malsana e poco abitata.
Le sue condizioni migliorarono agli inizi del I secolo, quando fu
bonificata la parte piu' vicina al Tevere. In seguito furono realizzati
giardini, vasti parchi, ville ed alcuni edifici di grandi dimensioni,
come la Naumachia Vaticana, utilizzata probabilmente
per giochi acquatici, il Mausoleo di Adriano, oggi Castel
Sant'Angelo, e il circo privato di Caligola. Lungo la via Cornelia
sorgevano invece sepolcri, are e cippi funerari, in rispetto di
una severa legge romana che voleva tutti i luoghi di sepoltura fuori
dai centri abitati.
Realizzato dall'Imperatore Caligola tra il 37 e
il 40 d.c., sorgeva in corrispondenza del fianco sinistro della basilica
attuale, nella valle che arrivava al fiume. Il circo sarà il
palcoscenico della prima persecuzione cristiana, ad opera di Nerone.
Del circo era conosciuta la posizione almeno dal Seicento, anche per
il fatto che l'obelisco che vi sorgeva al centro rimase al suo posto
orginario fino al 1586, quando fu spostato per volere di Sisto
V al centro di piazza San Pietro.
Domenico Fontana, ha raccontato l'evento
in un libro, Della
Trasportatione dell’Obelisco Vaticano et delle Fabriche di
Nostro Signore Papa Sisto V, Roma 1590. Servirono 40.000
scudi di spesa, 800 operai, 140 cavalli, 40 argani; Sisto
V emanò un editto che puniva con la morte chi avesse
ostacolato i lavori, o anche solo fatto rumore: le operazioni di
sollevamento, nel silenzio più assoluto, dovevano essere accompagnate
dal solo suono di una tromba. Si narra che il Fontana avesse
dato l'ordine di tenere il suo cavallo pronto per la fuga in caso
di crollo dell'obelisco. Fontana riuscì nell’intento
grazie anche a uno degli operai, il marinaio Bresca, il quale, intuendo
che le funi di sostegno stavano per spezzarsi, ruppe il silenzio
con un disperato: "acqua alle funi!".
Per
assistere alla trasformazione radicale di tutta l'area vaticana bisogna
arrivare al IV secolo, quando il Cristianesimo si impose rapidamente
sui culti pagani. Dopo l'abdicazione di Diocleziano, autore dell'ultima
grande persecuzione, le lotte di successione per la conquista del
potere avevano visto nel 307 la nomina a imperatore di Costantino.
Figlio di un generale di Diocleziano, Costantino fu definitivamente
riconosciuto nella sua carica nel 312, quando vicino Roma, in località Saxa
Rubra , il giorno 28 Ottobre sconfisse l'esercito del rivale Massenzio,
che affogò nel Tevere.
L'anno seguente, con l'editto di Milano
l'Imperatore stabilì la
liberalizzazione della religione facendo sì cheil Cristianesimo
non fosse piu' ostacolato e si potesse professare liberamente.
Da allora in poi il potere politico e quello religioso non furono
piu' unificati nella sola persona dell'imperatore, al punto che egli
nel 330 trasferì la capitale in Oriente, fondando sul Bosforo
una città intitolata a se stesso: Costantinopoli. Di Roma invece
egli fece il centro religioso dell'Impero, e a tale scopo diede avvio
ad un intenso programma edilizio che doveva fornire di sedi adeguate
la Chiesa nascente. Prima fra tutte fu costruita la basilica che celebrasse
adeguatamente il principe degli apostoli. Poi quella di San
Giovanni in Laterano con la residenza del Pontefice ed il palazzo imperiale;
inoltre Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro e Marcellino, San Sebastiano,
San Lorenzo fuori le mura ed infine Sant'Agnese.
La basilica di San Pietro crebbe anche grazie a interventi e donazioni
di principi e pontefici;nell'800 Carlo Magno vi fu incoronato da Leone
III°, e dopo di lui Lotario, Ludovico II° e Federico III°.
> La Basilica di
San Pietro - parte III
|