S. Croce in Gerusalemme divenne
la basilica delle reliquie per eccellenza.
Qui è conservata la terra del
Santo Sepolcro, reliquie della Santa Croce, Due Sante Spine, una parte
della croce del ladrone crocifisso accanto a Gesù e altri oggetti
sacri. La chiesa venne rinnovata nel 1144 sotto Lucio II.
Nel 1743
venne completamente rimanegiata da Gregorini e Passalacqua per ordine
del papa Benedetto XIV.
Appartiene alle sette chiese giubilari ed è meta
di pellegrinaggio.
La facciata è del XVIII sec. opera del
Gregorini, che si ispirò al Borromini nel gioco di forme concave-
convesse.
L'interno è diviso in tre navate con abside e transetto.
Ben conservato è il pavimento medievale cosmatesco.
Otto colonne
di granito provenienti dall'antica basilica affiancano i pilastri.
All'inizio della navata centrale vi sono due acquasantiere del '400
con pesci scolpiti internamente.
Il ciborio è del '700, nell'abside è un
bel sepolcro del '400 opera di Sansovino. Una scala quattrocenesca
conduce alla cappellla di sant'Elena la cui volta è decorata
con uno splendido mosaico opera di Melozzo da Forlì.
Ai lati
della chiesa è un monastero di frati cistercensi costruito
alla fine del X sec.
All'interno è una bella biblioteca del
'700 affrescata dal Pannini, famoso paesaggista del'epoca. Sul fondo
si eleva il campanile a otto piani romanico del XII secolo.
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