Galleria Borghese, Roma
Il
Casino Borghese venne costruito per il cardinale Scipione Caffarelli
Borghese da Giovanni Vasanzio e Flaminio Ponzio.
Gli autori dell'epoca narrano sempre con ammirazione della ricchezza pomposa
della villa ed anche della celebre Galleria di statue e pitture collocate
nell'edificio. La raccolta artistica della villa originaria, nel corso dei
tempi, fu aumentata ed arricchita, principalmente all'inizio del XIX sec.
quando il Duca Marcantonio Borghese fece fare alcuni lavori di scavo
sul territorio dei possessi della famiglia che fruttarono numerose statue
antiche. Oltre a ciò molti principi e nobili, i quali volevano contribuire
alla rinomanza della raccolta, offrirono importanti opere d'arte. Ma all'inizio
del sec. XIX la raccolta ebbe una considerevole perdita a causa del matrimonio
avvenuto nel 1803 fra il Duca Camillo Borghese e la sorella di Napoleone,
Paolina Bonaparte, di rinomata bellezza. In tale occasione l'mperatore
persuase il cognato ad offrire alcuni oggetti per il Louvre di Parigi.
Il
gruppo del Ratto di Proserpina è anche una creazione di
Bernini giovane.
In queste due figure oltre al movimento della
giovane atterrita è meravigliosa l'elaborazione tecnica del marmo:
la mano che stringe la coscia tocca carne calda e molle di donna. Sotto
la superfice marmorea si sente quasi la pulsazione del sangue e tutta
la vibrazione dei nervi nell'espressione dello spavento. Questa vita
e realtà palpitanti caratterizzano anche il gruppo di Apollo
e Dafne nel quale l'artista ravviva il momento in cui la bella Dafne
sfuggente al dio Apollo si tramuta in lauro. Vediamo l'azione della
repentina trasformazione, la corteccia comincia a coprire la giovane
e sulle mani levate in alto ondeggiano già i rami del lauro.
Le tracce di questo mondo inquieto scompaiono nelle opere di Canova,
vissuto cento anni dopo Bernini. La figura sdraiata della Venere
vincitrice rappresenta la bella duchessa Borghese e mostra
l'influenza del neoclassicismo. Questo nuovo stile che voleva liberare
l'arte dal movimento inquieto ed esagerato del barocco per farlo ritornare
alla tranquillità ed immobilità antica. Così egli
rappresenta in Paolina, una bellezza fredda ed esageratamente
precisa.
Al
pimo piano sono raccolte anche opere di Caravaggio quali la Madonna
dei Palafrenieri, in cui inserisce persone vere nella storia antica.
Davide con la testa di Golia, dipinto nel 1610, anno della sua
morte, che profeticamente rappresenta se stesso nella testa del gigante.
Bacchino malato, ancora un autoritratto ricco di simbolismi nefasti.
San Girolamo, vestito con un mantello rosso simile ad una porpora
cardinalizia, chiaro omaggio al cardinale Scipione Borghese.
La galleria di pitture è estremamente importante perché
vi sono rappresentate le differenti scuole del Rinascimento e
del Barocco italiano e straniero con opere eccellenti. Tra le
grandi opere la Deposizione di Cristo di Raffaello esguito
nel 1507. Commissionato dalla principessa Atalanta Baglioni,in
ricordo del figlio morto prematuramente. Altra opera eccellente è
la Danae di Correggio maestro di Parma del periodo tra
il 1530-32, l'amor sacro e l'amor profano di Tiziano, che l'artista
veneto creò da giovane, una delle pitture più preziose
del mondo.
visitare la
Galleria Borghese
con gli itinerari
di Argiletum tour Roma >>
|