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L’opera totale
di Andrea Balzola e Anna Maria Monteverdi
Si potrebbe definire Andrea
Balzola un intellettuale multimediale
impegnato nei diversi luoghi della cultura., lì dove il
linguaggio della comunicazione si incontra in quello spazio il
cui confronto con le nuove forme e tecnologie applicate è divenuto
accessibile, oltre che per il cinema e il video, per il teatro
e per tutta la vita dell’Arte.
Drammaturgo e docente di Drammaturgia multimediale e di Teoria
e metodo dei Mass Media all’Accademia di Belle Arti di Brera
(Milano), ha insegnato alle Università di Torino, Firenze
e Palermo e ha già pubblicato, con F. Prono, La nuova scena
elettronica (introd.di R.Alonge, 1994) e saggi sulle antologie
Elettroshock, oltre a Trent’anni di video in Italia, (a cura
di B.De Marino, 2001), e Digital Performance (a cura di E.Quinz,2002).
Ha inoltre collaborato con numerose riviste di teatro tra cui “Sipario”, “Hystrio”, “Il
castello di Elsinore”, “ateatro.it”.
Oggi
lo incontriamo virtualmente in occasione della sua nuova uscita
editoriale “Le arti multimediali digitali. Storia,
tecniche, linguaggi, etiche ed estetiche delle arti del nuovo millennio” scritto
a quattro mani con Anna Maria Monteverdi che insegna al Corso di
laurea in Cinema Musica e Teatro dell'Università di Pisa.
L’autrice ha pubblicato saggi e articoli sulla videoarte
(Studio azzurro, Giacomo Verde, Patrick De Geetere) e sul teatro
d'avanguardia e contemporaneo (da Gordon Craig al Living Theatre
ai Motus a Robert Lepage). Ed inoltre: La maschera volubile. Frammenti
di teatro e video (2000); Frankenstein del Living theatre (introd.di
J. Malina, 2002); Il teatro di Robert Lepage (introd.di F.Quadri,
2004).
Numerose sono le testimonianze che hanno contribuito all’approfondimento
delle singole tematiche nel rapporto con la “multimedialità”,
nel campo della fotografia, del teatro, della danza, del cinema,
della musica, fino ai new media digitali, ipertesti, web, realtà virtuali
e artisti che operano nel campo.
Il testo offre una ampia e approfondita panoramica dell’impatto
delle nuove tecnologie elettroniche sulle diverse arti, sul ruolo
e la funzione dell’artista e del pubblico, oltre che sulle
moderne teorie estetiche e della comunicazione, video, grafica.
Il
pensiero portante è indicato nel processo di digitalizzazione
dei dati, a partire da uno standard condiviso da creatori, utenti
e macchine, che non porta solo a una integrazione tecnica tra i
vari media (libri, giornali, cinema, televisione, radiofonia, eccetera),
ma permette e suggerisce anche una contaminazione estetica tra
le varie forme espressive.
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