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Frascati - Grottaferrata - Rocca di Papa - Nemi
- Lariano
Tornati a Monte Porzio passiamo a Frascati,
il più famoso dei Castelli Romani, il cui nome deriva
probabilmente dalla freschezza delle sue acque o secondo altri studi
dalla frascata, uno speciale diritto di raccogliere legna da ardere
o ancora dalle frasche con cui si coprivano le case in epoca medievale.
Del suo territorio fa parte la zona del Tuscolo con importanti resti
archeologici dell'antica Tusculum, città latina distrutta
dai Romani nel 1191.
Si prosegue verso Grottaferrata, sorta intorno
all'abbazia fondata da San Nilo nel 1004, all'interno della quale
si può visitare la splendida Chiesa di Santa Maria
con mosaici del XII secolo e affreschi del Domenichino.
Nella chiesa hanno luogo le suggestive cerimonie del rito greco-bizantino.
Da Grottaferrata una strada in salita conduce a
Rocca di Papa, detta anche la "finestra dei Castelli
Romani" perché dal borgo si domina con lo sguardo
tutta la valle sottostante fino a Roma. Alle sue spalle, oltre i
Campi di Annibale, un strada di basolato romano conduce fino
alla sommità del Monte Cavo.
Da Rocca di Papa, percorrendo una bella strada fiancheggiata
da boschi si giunge alla silenziosa Nemi, aggraziato borgo
che accarezza le linee del colle e del lago sulle cui sponde sorgeva
il tempio di Diana, frequentatissimo santuario in cui nell'antichità
si recano le donne infeconde.
Il lago fu anche luogo di giochi per l'imperatore Caligola
che vi fece tenere naumachie; i resti delle navi romani, distrutte
durante la seconda guerra mondiale, sono ricoverati nel Museo
delle Navi, che sorge in riva al lago, in un luogo insolito
e suggestivo, da cui si scorge il profilo della cittadina, dominato
dal palazzo Ruspoli.
Dalla placida Nemi una deviazione ci conduce a Lariano
dove la famiglia Colonna aveva un'altra importante roccaforte. Lariano,
collocata alle falde del Monte Algido, è forse il
più verde dei castelli Romani e l'industria boschiva
rappresenta una voce molto importante della sua economia.
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