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Velletri - Lanuvio - Genzano - Ariccia - Albano
- Castel Gandolfo - Marino
Tornati sulla via principale si giunge alla dinamica
e popolosa Velletri il più grande centro abitato dei
castelli Romani, l'antica Velitrae; ricca di piazze, chiese
e palazzi.
Si procede poi per Lanuvio, città dalle mitiche origine
legate a Diomede, fu anche centro del culto di Giunone Sospita
nonché paese natale dell'imperatore Antonino Pio.
Villini e palazzine costeggiano la strada che conduce a Genzano,
città nota per l'antica tradizione dell'Infiorata e per il
pane casereccio, il cui abitato si dispone a raggiera lungo le pendici
del colle.
Ad Ariccia il discorso urbanistico si fa più compiuto
nella Piazza di Corte progettata dal genio di Gian Lorenzo Bernini.
Il celebre viadotto, lungo e stretto, voluto da Pio IX e
che domina la Vallericcia permettendo alla vista di giungere fino
al mare, si apre nella Piazza dove si incontra da un lato il Palazzo
Chigi, dall'altro la Chiesa dell'Assunta il cui prospetto
si ampia con due ali porticate a raccogliere uno spazio unitario
e concluso. Al di là della piazza lo spazio si libera snodandosi
nelle viuzze del borgo in cui si aprono botteghe e cantine in cui
gustare la celebre porchetta.
Ad Ariccia segue senza soluzione di continuità Albano:
dalla strada principale si arrampicano a sinistra una serie di piccole
viuzze che si aprono talvolta in piazze alberate fronteggianti chiese
o abitazioni. Albano è città di antiche memorie, di
ruderi ancora visibili come quelli del magnifico anfiteatro dei
Castra Albani.
Ancora in funzione per usi agricoli e anche il celebre cisternone.
Siamo nella zona intorno al convento dei Cappuccini; non distante
si apre la piazza di San Paolo: un piccolo capolavoro costituito
dalla facciata dalla chiesa di San Gaspare che si dilata con due
ali che raccordano gli edifici creando un luogo unitario e spazioso
che scende verso la città. Importante ad Albano è
il Museo civico ospitato nella Villa Ferraioli, situata lungo
un bel viale di magnolie.
Albano cede il passo alla placida Castel Gandolfo.
Alte mura da cui spuntano le chiome di alcuni cipressi proteggono
la villa Barberini, residenza dei Papi, che nasconde in uno
splendido giardino i resti della villa di Diomiziano. La
piazza principale della cittadina, dominata dal prospetto della
villa Barberini, è decorata da una fontana e dalla chiesa
di San Tommaso, entrambe opera del Bernini.
Lungo il corso centrale aperture tra la lunga fila di palazzetti
permette di intravedere suggestivi scorci sul lago di Albano
o Castelgandolfo verso cui si scende attraversando una zona
di forte impatto paesaggistico
Le placide acque del lago il cui livello è mantenuto costante
da un emissario capolavoro dell'ingegneria civile romana, sono raccolte
entro un cratere secondario di un antico vulcano e accolgono piccole
spiaggette ed una rigogliosa vegetazione.
Costeggiando per un tratto il lago di Albano si gunge a Marino,
attivo centro, anticamente feudo dei Colonna che la dominarono fino
al 1814, epoca dell'occupazione napoleonica. Celebre è la
Fontana dei quattro mori, che ricorda la vittoria sui Turchi a Lepanto.
A Marino termina il nostro itinerario: la nobile via
Appia ricondurrà i nostri passi verso Roma.
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