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Voluto dal Sindaco Domenico Merfi, nel 1994, allo scopo di accogliere
tutti i reperti venuti alla luce in località Casale di
Madonna del Piano e per renderli visibili alla collettività.
L’esposizione Museale si articola in otto sezioni, nelle
quali vi sono anche 42 pannelli tematici, precedute da un lapidario
nel corridoio di accesso al Museo. Sono esposti dei reperti marmorei
della Villa romana di Casale di Madonna del Piano. Di rilevante
importanza la fronte del sarcofago di Artemisio, rinvenuta nel
1998, durante un intervento di restauro nella basilica paleocristiana,
e nel cui clipeo è incisa l’iscrizione funeraria
in ricordo di un piccolo bambino di nome Artemisio; ed un frammento
di lastra con iscrizione di Trebio, tribuno militare (anche questa,
molto probabilmente, di origine funeraria).
Le otto sez. espositive,
con reperti relativi alla tematica trattata, riguardano: 1)Il
territorio 2)L’insediamento di Casale di Madonna del Piano
3)La villa di età imperiale 4)La trasformazione del IV
sec. d.C. 5)La fine del latifondo e il passaggio all’Alto
Medioevo 6)La necropoli di VI – VII sec. d.C. 7)La necropoli.
Sez. antropologica 8)Il monetiere. Sez. numismatica, con una
collezione di monete, interessante soprattutto per il periodo
tardo - imperiale, dalla tetrarchia al VI sec. d.C.
Il percorso
termina con il pannello P42, relativo alla Castro dei Volsci
Medievale. Oltre ai reperti, esposti in apposite vetrine o su
supporti o pedane, vi sono dei pannelli, corredati da foto, planimetrie
e cartografie di riferimento, che illustrano i siti o i contesti
di provenienza dei materiali.
Il Museo è provvisto, inoltre
di una rampa per facilitare l’accesso a portatori di handicap;
di una sala convegni e di un’aula didattica per approfondimenti
tematici. Il Museo risulta essere, agli occhi degli intenditori
e dei visitatori in genere, un vero gioiello di bellezza e di
conoscenza, che trasporta la mente a ritroso nel tempo, lasciando,
nel visitatore, un appagamento totale. Qui anche il visitatore
poco attento o frettoloso può cogliere la dinamica evolutiva
del luogo, dalla preistoria all’Alto Medioevo.
Direttore Museale: Dr. Desideria Viola
Operatori Museali: Lucia Rossi ed Elio Corsi.
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Notizie
utili:
Il Museo è aperto dal Martedì al Venerdì dalle
ore 8,00 alle ore 14,00.
Il costo del biglietto, poi, è alla portata di tutti:
1 euro – costo ridotto; 2,60 – costo intero; e
insieme ad esso viene offerta la consumazione per un primo
piatto della cucina tipica del luogo.
Come arrivare al Museo di Castro dei Volsci da Roma: Percorrere
l’Autostrada A1 – Roma-Napoli (Aut. Del Sole),
per circa 70 Km uscendo allo svincolo di Ceprano, arrivare
nei pressi di Pofi e continuare per pochi km fino a Castro
dei Volsci; o uscire, dall’autostrada, dopo 60 km circa,
allo svincolo di Frosinone e proseguire per Ceccano e dopo
pochi km si arriva a Castro dei Volsci. |
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