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abbazia di Montecassino in Ciociaria

A SPASSO TRA I MONASTERI
PIU’ FAMOSI:
TRA ARTE E SPIRITUALITA’

Il “ turismo spirituale” in Ciociaria rappresenta una grossa fetta del turismo globale; ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo muovono i passi verso la nostra terra per visitare luoghi sacri. Il vasto territorio ciociaro vanta una tradizione radicata, vera, nella fede e di conseguenza di numerose abbazie cistercensi e di antichi e maestosi monasteri che lasceranno il visitatore col fiato sospeso.

abbazia di Montecassino in Ciociaria

Basso Lazio e Ciociaria
Nel cuore della Ciociaria
Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni

 

 


Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria. Catia Rea

Distruzione e ricostruzione: storia dell’Abbazia - parte 1

Montecassino: volta navata centrale prima della distruzioneGià alla fine dell’VIII sec., quando vi dimorava Paolo Diacono, che vi scrisse la “Storia dei Longobardi" (799), la sua importanza era notevolissima: vi si ritiravano re e duchi longobardi, persino Carlo Magno vi si recò con devozione (787). E’ stata, infatti, nel corso dei secoli, sempre il punto di riferimento obbligato per papi, re ed imperatori che volevano accedere al potere. Proprio con Carlo Magno, che aveva dato all’abb. l’immunità, essa divenne un anello del grande ingranaggio Carolingio. Ciò le permetteva di rimanere al riparo da lotte e danni, a differenza dei monasteri minori, diventando così centro di vita e di cultura. Qui si studiava il latino e il greco, la musica, la medicina, l’astronomia, il diritto, le scienze teologiche e filosofiche.
Dopo la distruzione dei saraceni, che uccisero anche l’Abate San Bertario, fondatore dell’odierna Cassino, essa cominciò a rivivere ( ma solamente dopo il 950) conoscendo due secoli di splendore eavendo una grande ripresa soprattutto nella IIª metà dell’XI sec. con l’Abate Desiderio ( poi Papa Vittore III), che fece riedificare la Chiesa in maniera conforme e maestosa. Montecassino era rifiorita così bella e potente, tanto da governare di fatto su tutta la regione circostante. L’Abate Aligerno, che aveva favorito il superamento del sistema feudale e curtense e che aveva favorito il commercio con la fondazione di centri abitati nella piana, morì nel 986 lasciando al monastero un’ingente eredità, di cui avrebbe goduto nei secoli successivi.
Distrutta nuovamente dal violento terremoto del 1349 attraversò un altro periodo di decadenza finché, nel XVI sec., tornò ad essere un grande centro di cultura e di studi, crocevia d’Europa, dove arrivavano le migliori menti da ogni paese e riscuotendo una fama a livello mondiale.
Con l’esilio dei Papi ad Avignone (1305-1377) Montecassino cominciò ad attraversare un brutto periodo; la lontananza di questi, infatti, li rendeva indifferenti e ignari delle necessità dell’Abbazia, governata da vicari.


 


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