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abbazia di Montecassino in Ciociaria

A SPASSO TRA I MONASTERI
PIU’ FAMOSI:
TRA ARTE E SPIRITUALITA’

Il “ turismo spirituale” in Ciociaria rappresenta una grossa fetta del turismo globale; ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo muovono i passi verso la nostra terra per visitare luoghi sacri. Il vasto territorio ciociaro vanta una tradizione radicata, vera, nella fede e di conseguenza di numerose abbazie cistercensi e di antichi e maestosi monasteri che lasceranno il visitatore col fiato sospeso.

abbazia di Montecassino in Ciociaria

Basso Lazio e Ciociaria
Nel cuore della Ciociaria
Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni

 

 


Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria. Catia Rea

Distruzione e ricostruzione: storia dell’Abbazia - parte 2

Nel XVI sec. si ebbe una vera “rinascita” per Montecassino; tutte le arti contribuironoa tale rinascita e splendore. Le grandi fabbriche nascevano con l’AbateIgnazio Squarcialupi, proveniente dalla Firenze medicea, allora nel pieno fulgore delle bellezze rinascimentali. A lui si deve il grande atrio, i vari chiostri, la Loggia del Paradiso e la Chiesa barocca, ricca di marmi intagliati e luminosi affreschi. In questo periodo l’Abb. acquistava uno stile di grande architettura monastica del 500, dopo aver perso il suo carattere medievale, e tra gli artisti più importanti che contribuirono a rendere grandiosa tale opera vi furono il Bramante e il Sangallo. Ma un’altra fine era in agguato, l’ultima, ma forse la più catastrofica di tutte: i bombardamenti della IIª guerra mondiale, del 15 Febbraio 1944, da parte degli alleati, che in sole 3 ore la rasero al suolo, mietendo centinaia di vittime, tra gli stessi monaci, i civili e alcuni ufficiali che vi si erano rifugiati, proprio durante la celebrazione della Messa in onore della festa di S. Scolastica (sorella di S. Benedetto)….”inviolata l’inviolabilità da parte degli alleati”, col pretesto, da parte di questi ultimi, che le truppe Maori avevano paura del mastodontico monumento tanto da rifiutarsi di combattere. Nel 1943/44 essa si ritrovò al centro delle difese tedesche, che cercavano di sbarrare agli Alleati la strada per Roma, finché con un bombardamento e con un successivo cannoneggiamento, ripetuto anche nei giorni seguenti, gli Alleati la rasero, incautamente, al suolo, nella convinzione che l’Abbazia fosse stata trasformata dai tedeschi in un caposaldo e che vi si rifugiassero contingenti di truppe tedesche. Una brutta pagina della storia si scriveva quel giorno. Ben poco si poté salvare o ricostruire delle meravigliose decorazioni e ancor meno delle bellissime opere d’arte, tra cui i famosi dipinti di Luca Giordano. Ci vollero ben 10 anni di duro lavoro, nonché l’eccezionale maestria di una moltitudine di artigiani tra i migliori del paese: muratori, decoratori, scalpellini, ebanisti, ecc., grazie ai quali risorse…più bella di prima dopo ben 14 secoli di esistenza travagliata…
Il 15 Marzo del 1945 veniva posta la prima pietra per la ricostruzione dell’abbazia e i lavori iniziarono il 1° Aprile 1949, dopo che l’Abate Ildefonso Rea ebbe raccolto tutta la documentazione necessaria , affinché questa risorgesse il più simile possibile alla precedente. Venti anni dopo la tragedia, il papa riconsacra l’Abbazia. Montecassino è oggi, per la cultura, per gli studi e l’arte, uno dei fari dell’intera civiltà occidentale

 


Argiletum Tour, tour operator, Roma