Distruzione e ricostruzione:
storia dell’Abbazia - parte 2
Nel XVI sec. si ebbe una vera “rinascita” per Montecassino;
tutte le arti contribuironoa tale rinascita e splendore. Le grandi
fabbriche nascevano con l’AbateIgnazio Squarcialupi, proveniente
dalla Firenze medicea, allora nel pieno fulgore delle bellezze
rinascimentali. A lui si deve il grande atrio, i vari chiostri,
la Loggia del Paradiso e la Chiesa barocca, ricca di marmi intagliati
e luminosi affreschi. In questo periodo l’Abb. acquistava
uno stile di grande architettura monastica del 500, dopo aver perso
il suo carattere medievale, e tra gli artisti più importanti
che contribuirono a rendere grandiosa tale opera vi furono il Bramante
e il Sangallo.
Ma un’altra fine era in agguato, l’ultima,
ma forse la più catastrofica di tutte: i bombardamenti della
IIª guerra
mondiale, del 15 Febbraio 1944, da parte degli alleati, che in
sole 3 ore la rasero al suolo, mietendo centinaia di vittime, tra
gli stessi monaci, i civili e alcuni ufficiali che vi si erano
rifugiati, proprio durante la celebrazione della Messa in onore
della festa di S. Scolastica (sorella di S. Benedetto)….”inviolata
l’inviolabilità da parte degli alleati”, col
pretesto, da parte di questi ultimi, che le truppe Maori avevano
paura del mastodontico monumento tanto da rifiutarsi di combattere.
Nel 1943/44 essa si ritrovò al centro delle difese tedesche,
che cercavano di sbarrare agli Alleati la strada per Roma, finché con
un bombardamento e con un successivo cannoneggiamento, ripetuto
anche nei giorni seguenti, gli Alleati la rasero, incautamente,
al suolo, nella convinzione che l’Abbazia fosse stata trasformata
dai tedeschi in un caposaldo e che vi si rifugiassero contingenti
di truppe tedesche. Una brutta pagina della storia si scriveva
quel giorno. Ben poco si poté salvare o ricostruire delle
meravigliose decorazioni e ancor meno delle bellissime opere d’arte,
tra cui i famosi dipinti di Luca Giordano. Ci vollero ben 10 anni
di duro lavoro, nonché l’eccezionale maestria di una
moltitudine di artigiani tra i migliori del paese: muratori, decoratori,
scalpellini, ebanisti, ecc., grazie ai quali risorse…più bella
di prima dopo ben 14 secoli di esistenza travagliata…
Il
15 Marzo del 1945 veniva posta la prima pietra per la ricostruzione
dell’abbazia e i lavori iniziarono il 1° Aprile 1949,
dopo che l’Abate Ildefonso Rea ebbe raccolto tutta la documentazione
necessaria , affinché questa risorgesse il più simile
possibile alla precedente.
Venti anni dopo la tragedia, il papa
riconsacra l’Abbazia.
Montecassino è oggi, per la cultura, per gli studi e l’arte,
uno dei fari dell’intera civiltà occidentale
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