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abbazia di Montecassino in Ciociaria

A SPASSO TRA I MONASTERI
PIU’ FAMOSI:
TRA ARTE E SPIRITUALITA’

Il “ turismo spirituale” in Ciociaria rappresenta una grossa fetta del turismo globale; ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo muovono i passi verso la nostra terra per visitare luoghi sacri. Il vasto territorio ciociaro vanta una tradizione radicata, vera, nella fede e di conseguenza di numerose abbazie cistercensi e di antichi e maestosi monasteri che lasceranno il visitatore col fiato sospeso.

Basso Lazio e Ciociaria
Nel cuore della Ciociaria
Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni

 

 


Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria. Catia Rea

Il Museo dell’Abbazia di Montecassino

Sorto nel 1980, in occasione della celebrazione del XV centenario della nascita di S. Benedetto, grazie all’interessamento e il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura.
Situato subito dopo l’uscita della Basilica – a destra; è suddiviso in sale, le varie sezioni sono contrassegnate da lettere: nella Sala A si trovano i cimeli dell’ arte romana; nella Sala B vi sono reperti etruschi e romani; nella Sala C vi sono le statue lignee; la Sala D è la sala dei manoscritti, qui e’ custodito il Lezionario del 1068; una mostra sull’evoluzione della scrittura, ecc.; la Sala E è la sala dei Libri Corali; essa contiene anche le Miniature; Sala F: Corridoio dei disegni e delle stampe, con disegni del monasterodei maestri dell’800, tra i quali Vianelli e Senape (artisti napoletani); con stampe del 700 e 800 che mostrano il monastero alla vigilia della sua ultima distruzione; nelle 3 vetrinevi sono i pochi resti della ricca farmacia – erboristeria del monastero; Sala G vi sono i resti della Basilica; Sala H con vasi ellenici, etruschi e italici; Sala I sala della pittura e della scultura benedettina; Sala L sala dei bozzetti, tra i quali quello di L. Giordano; Sala M sala iconografica di S. Benedetto, con vari dipinti raffiguranti il Santo o i Santi benedettini; Sala N: sala dei ricami: dai paramenti sacri ai ricami in oro o in seta; Sala O: sala del Tesoro; Sala P Saletta dei merletti. Vi si trovano merletti di varie epoche, che vanno dal 400 all’800; Sala Q: scalinata d’uscita- qui si trova tutta la documentazione grafica delle fasi dei bombardamenti del 44, con la completa rovina della città di Cassino; Sala R: Chiostrino di S. Anna – con un pozzetto di epoca romana al centro e capitelli a gruccia del X – XI sec.
Le varie sale contengono un’immensità di beni:encolpi, gioielli, vasellame, capitelli medievali, i bozzetti, degli affreschi andati perduti, di Luca Giordano, opere pittoriche di grandi artisti quali il Cavalier D’Arpino e, soprattutto vi è ben custodito il Placido Cassinese del 960, il documento che racchiude il 1° periodo in volgare italiano….Insomma “un vero gioiello nel gioiello!”

La visita avviene attraverso un percorso a senso unico. Al termine della visita al Museo si torna, attraverso una scalinata, al Chiostro del Bramante e quella della Foresteria.
Durante il periodo invernale il Museo è aperto solo la domenica.

 


Argiletum Tour, tour operator, Roma