Questo vale anche sotto altre latitudini, che però al momento vivono tempi difficili: “ Inviterò le mie spose ad usare il colore rosso al posto del bianco finchè non tornerà la pace, perché anche l’abito diventi un messaggio importante di speranza per la fine dello spargimento di sangue in Medio Oriente.” afferma Mahfouz, lo stilista libanese che ha chiuso la sua sfilata con una sposa rosso fuoco e ha all’attivo un’importante produzione di wedding. La sfilata ci propone abiti voluttuosi, costruiti a strati di tulle e voile, sfumature di colore esaltate dai ricami, preziosi disegni e illuminati da cristalli multicolori.
Silvio Betterelli: le radici sonore della magica Sardegna
Encomiabile il lavoro di questo giovane stilista che trae ispirazione dalla sua terra con il recupero di un oggetto della tradizione musicale sarda come i sonazzos, prodotti ancora oggi secondo un’antica tradizione da una famiglia di Tonara, nel Gennargentu. Il suono di questi particolari sonagli ed il riflesso dei loro bagliori metallici giocano sugli abiti della collezione 2006 rievocando la tradizione, tradizione che ritroviamo alla base del tessuto usato da Betterelli, il lino, qui proposto però nella sua forma più moderna, un tessuto di ultima generazione in lino con Lycra®, protagonista della suggestiva uscita finale e di ricami, incrostazioni o effetti a bassorilievo elaborati con grande manualità e tecnica sartoriale su diversi pezzi della collezione.
MI-RO, Renato Balestra, Vacanze a Sabaudia e Marella Ferrera:
diversi stili per esprimere il sapore del Mediterraneo
Affacciarsi sul Mediterraneo significa godere del mare nei suoi aspetti più solari, spiagge, sabbia e vento nei capelli: è con questo spirito che sono state concepite le collezioni di Mi-rò, marchio di due giovani stilisti greci, e Vacanze a Sabaudia di Ettore Bilotta.
Da una parte abiti in cui fluttuano, si rincorrono le righe, ispirandosi alla moda cruise degli anni ’50/’60, dall’altra abitini, parei e costumi in cui il logo del comune di Sabaudia diventa il motore ispiratore della collezione disegnata da Bilotta.
Le righe mini o maxi sono il filo conduttore anche nella collezione di Renato Balestra: è un lavoro di intagli a spina di pesce in diverse proporzioni, fino al lungo bianco e nero a raggi larghi nel fondo, che finiscono piccolissimi al punto vita, con un lavoro sartoriale di grande e meticolosa precisione. Non mancano i vestiti a sirena sinuosi e seducenti, completamente ricamati dai sontuosi ricami che sono la specialita’ della casa Balestra.
Mediterraneo significa anche luoghi appartati, misteriosi e fascinosi come gli hammam della tradizione araba sanno essere: a quei luoghi s’ispira Marella Ferrera per la location della sua sfilata al Tempio di Adriano.
Tappeti, pouff e profumo di thè alla menta portano lo spettatore a viaggiare nel tempo e nello spazio: donne vestite di trini antichi, di colori quasi consumati dall’età, ondeggiano nella calma e con la sensualità nascosta che evoca il mondo arabo.
La silhoutte gioca a mixare un guardaroba un po’ retrò con elementi etnici in una nuova visione romantica: guepière vintage ricamate in corallo, quarzi e madreperle.
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