Camillo Bona e Nicola Del Verme:
abiti come omaggio a due grandi della moda, Micol Fontana e Elsa Schiapparelli
La sottile eleganza di Audrey Hepburn e quella più carismatica di Ava Garner sono il motore ispiratore della sfilata che Camillo Bona dedica a Zoe, Giovanna e Micol Fontana, le mitiche sorelle, che a suo tempo vestirono le grandi dive.”
E’ un viaggio attraverso il tempo, curiosando fra le immagini del passato ho immaginato queste donne vestite con capi che indosserebbero oggi, quali interpreti contemporanee della classe, del fascino della personalità.”
Abiti in raso e seta ma anche lino, utilizzato per gli abiti da sera che li rendono assolutamente attuali.
L’omaggio che Nicola Del Verme fa ad Elsa Schiapparelli con il contributo degli studenti di IED ha segno diverso: qui viene ripresa e attualizzata l’eccentricità che aveva la stilista romana. Tutte le creazioni, come quelle dell’epoca, nascono per suscitare un senso di meraviglia. E allora cappe in rodophan con decoro a mosaico di oro zecchino, abiti color carne dipinti a mano dedicati ai quadri di Salvator Dalì .
Il risultato è un estro creativo espresso in capi di pregio valorizzati con cristalli Swarovski ricamati a mano, maglie con applicazioni di pelle di scimmia, cinture dorate a forma di mani e una splendida giacca di tigre: un’apoteosi di lavorazioni sofisticate ed eccentriche sapientemente plasmate dall’impulso creativo di Del Verme attraverso l’esperienza di un laboratorio creativo con gli studenti.
Angela Silva Fontes
La giovane stilista portoghese, vincitrice dell’ultima edizione di Mittelmoda, presenta una collezione Sweet Kamikaze, dove rivede la divisa militare in chiave ultra-femminile. Camicette di chiffon trasparente sono abbinate a grezzi pantaloni soldato. Citazioni a profusione dal mondo militare, cui è rubata l’intera gamma dei verdi; unica concessione il rosa antico che scolora nel rosa carne, quasi a suggerire che sotto la corazza il cuore femminile è comunque più tenero.
Raffaella Curiel: stoffe preziose e atmosfere settecentesche
Nella bellissima cornice della Promoteca in Campidoglio hanno sfilato gli abiti di Raffaella Curiel trasportandoci in un’atmosfera settecentesca.
Le stoffe preziose sono utilizzate per vestiti e giacche che sono avvitate solo davanti, morbide e svasate dietro: la stessa fantasia di giacca e gonna ripresa in chiffon velato per la camicia con il collo fatto a rouches.
Abiti per sognare, sia corti che lunghi con gonne cucite a petali o composti da piccolissime piegoline che enfatizzano la scollatura. Pieghe che si intersecano in tailleurs avorio e arancio, splendidi abiti corallo con scialli arricchiti da applicazioni di fiori multicolori. Ricami in fili di seta e pizzi di Bolsena e pailletes cucite in modo tale da disegnare motivi floreali: davvero uno stile per vivere col gusto di una principessa.
Monica Bettin
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